Anche questa settimana, un fuori programma che potremmo chiamare “Storie per bambini (…e non solo)! Come mai? Scopriamolo insieme.
A volte mi si rimprovera di trascurare la letteratura per l’infanzia. Vero. Il target dei potenziali lettori con cui lavoro sono i preadolescenti. Ma voglio rimediare, recensendo oggi quella che, secondo me, è la “bibbia” per i genitori che vogliono educare i figli alla bellezza della lettura.
Sto parlando di 101 libri da leggere prima dei sette anni. Una guida per orientarsi nella letteratura per l’infanzia di Maria Polita (editore Solferino, 2025, pagine 410), un volume da leggere e da consultare, un libro da tenere sul comodino della vostra camera da letto, dal test di gravidanza positivo fino…ad oltranza, direi!
Due parole sull’autrice, prima di tutto. Da quasi dieci anni Maria Polita, linguista, ha abbandonato la docenza e la ricerca universitaria per dedicarsi alla letteratura per l’infanzia. Nel 2012 ha dato vita al blog “Scaffale basso” sul quale pubblica le sue recensioni (ma sarebbe più corretto definirle “critiche letterarie”) di libri per bambini. Tiene corsi di formazione per genitori, insegnanti ed educatori, gruppi di lettura e cura progetti didattici. Penso sia l’unica, o comunque fra le poche studiose italiane, che si approccia alla letteratura per bambini senza fare distinzioni con quella per adulti.
Cosa colpisce di questo libro? Intanto l’approccio scientifico, appunto. Maria Polita descrive in modo semplice, ma corretto e preciso, le varie fasi dello sviluppo del bambino, a partire dalle 18 settimane dal concepimento in poi e per ogni fase indica un’attività di lettura adatta.
In secondo luogo, del lungo lavoro di Maria Polita colpisce la profondità: 101 libri da leggere prima dei sette anni non è un elenco di libri o una classifica. Ogni libro è corredato, oltre che dall’immagine di copertina, da una vera e propria recensione, ampia, chiara, ricca: una “bussola” critica per chi cerca qualità, soprattutto in questa branca della letteratura.
In terzo luogo colpisce l’approccio dell’autrice, che mette il bambino al centro dell’esperienza di lettura. “Perché leggiamo ai bambini? Perché decidiamo di proporre un libro ai nostri bambini? Per renderli competenti? Perché abbiano successo nel mondo? Perché possano mostrare nell’accesso al mondo sociale la loro superiorità? Solo se al centro della lettura ci sarà il benessere del bambino, l’esperienza di bellezza, la comunicazione con i familiari, si svilupperanno quelle connessioni neurali che stanno così a cuore al mondo. I libri che ho selezionato considerano le competenze, la sensibilità e lo sviluppo del bambino in un’ottica di benessere e di rispetto, di ascolto e di attesa e soprattutto di relazione tra l’adulto e il bambino”.
E forse è proprio quest’ultima la parola chiave di tutto il lavoro di Maria Polita: la lettura deve essere un’esperienza di relazione, tra il bambino e l’adulto, tra il bambino e se stesso, tra il bambino e gli altri. “Non esiste lettura e letteratura meritevole al di là di un rapporto: l’adulto è capace di instaurarlo con i personaggi che animano le pagine, il bambino lo fa, inizialmente, attraverso la relazione con l’adulto che legge”.
Colpisce, infine, del libro di Maria Polita l’ampiezza temporale delle proposte letterarie, che si sviluppa sull’arco di oltre un secolo di pubblicazioni per l’infanzia e, pertanto, una ricerca di qualità e di valore ad ampio raggio. E colpisce pure quella che l’autrice chiama la “bibliodiversità”, che “rende conto dei modi multiformi e originali con cui autori, illustratori, artisti hanno saputo esprimere e raccontare il loro stare al mondo e che, proprio nella varietà, possono offrire l’accento più consono a ogni singolo lettore”.
Non ci sono scuse, allora: 101 libri da leggere prima dei sette anni è una “bussola” che non può proprio mancare in ogni luogo in cui viva e stia crescendo un bambino.
Buona consultazione e buone letture.
