Per tutto agosto, di lunedì e giovedì, “Storie per ragazzi (…e non solo)”, una carrellata di libri per i più giovani, che possono avvincere, emozionare e far riflettere pure gli adulti. Sono semplici consigli di lettura, per trascorrere le lunghe giornate estive in piacevole compagnia.
È un romanzo duro, durissimo – per me anche un po’ angosciante – Non sono tua di Emanuela Da Ros (Editore Feltrinelli, 14+, 76 pagine).
Non sono tua racconta una storia emotivamente molto intensa e, purtroppo, anche molto realistica, che con coraggio affronta uno dei temi più delicati dell’adolescenza: le relazioni affettive tossiche ed il lento processo con cui una storia d’amore può trasformarsi in una forma di controllo e di manipolazione. La protagonista, Margherita, ha sedici anni, frequenta il liceo classico, ama disegnare e vive le inquietudini tipiche della sua età. Dopo la fine della relazione con Macchia, incontra Giulio, un ragazzo affascinante e misterioso, che la conquista rapidamente. Quello che all’inizio sembra un amore travolgente si rivela però un rapporto soffocante, capace di isolarla dalle amiche e di minare progressivamente la sua autostima. Tuttavia è l’incontro successivo, con Remo, a mettere seriamente in pericolo Margherita, che troverà solo grazie alle amiche – il trio delle befane – una via di fuga e di salvezza.
Uno dei maggiori punti di forza del romanzo è la credibilità con cui Emanuela Da Ros costruisce l’evoluzione psicologica della protagonista e le “tele di ragno” nelle quali si ritrova a poco a poco invischiata. L’autrice evita ogni giudizio morale, probabilmente per non risultare troppo didascalica, ma lascia parlare la sua storia, che mostra come la dipendenza affettiva possa nascere gradualmente, attraverso piccoli gesti di controllo, di possesso e di manipolazione, che spesso vengono scambiati per prove d’amore. In questo modo, i lettori possono comprendere quanto sia difficile riconoscere i segnali di una relazione malsana quando si è coinvolti emotivamente.
La scrittura di Emanuela Da Ros è semplice, scorrevole e molto vicina al linguaggio degli adolescenti, caratteristica che rende il libro particolarmente efficace per i lettori giovani. I dialoghi sono naturali ed il ritmo narrativo mantiene viva l’attenzione fino alla conclusione, alternando momenti di leggerezza a passaggi di forte intensità emotiva.
Oltre al tema dell’amore tossico, il romanzo valorizza l’importanza dell’amicizia, della famiglia e della riscoperta di sé. Il messaggio finale è comunque positivo: uscire da una relazione che annulla la propria identità è possibile, ma richiede coraggio, consapevolezza ed il sostegno delle persone che ci vogliono bene.
Nel complesso, Non sono tua è un romanzo coinvolgente ed attuale, che affronta con sensibilità un argomento di grande rilevanza educativa. È una lettura particolarmente consigliata agli adolescenti, ma anche ad insegnanti, genitori, educatori, perché offre numerosi spunti di riflessione sul significato dell’amore, del rispetto reciproco e della libertà personale.
Buona lettura.
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