“The screen” – Alessandro Pasquinucci

Ritorna anche quest’anno, tutti i lunedì, per tutta l’estate, “Storie per ragazzi (…e non solo)”, una carrellata di libri per i più giovani, che possono avvincere, emozionare e far riflettere anche gli adulti. Si tratta di consigli per accompagnare le prossime vacanze scolastiche con gradevolissimi compagni d’avventura e per ricordare che i libri, quando non sono tra le mani dei prof, sanno sempre essere discreti ed autentici amici!

E si comincia con un bel pugno allo stomaco: da questo punto di vista la casa editrice Pelledoca è una solida garanzia. The screen. Impresso nei miei occhi di Alessandro Pasquinucci è un thriller per adolescenti (rigorosamente 13+), che mescola con abilità il noir, il giallo e la distopia.

Per essere più chiari, ripercorriamo la storia. Sara Martini è una ragazza con un recente passato fatto di violenze subìte e di incomprensioni familiari. Allontanatasi dalla famiglia, cerca un riscatto personale a Firenze, dove per mantenersi lavora in un’osteria e viene successivamente assunta anche come “moderatrice” alla “The Screen”, un’agenzia che si occupa di filtrare i contenuti “pericolosi” di un noto social network. E’ nel corso della sua attività di controllo che una notte si imbatte in un video, nel quale una giovane ragazza subisce pesanti molestie, fino alla violenza che probabilmente le toglie la vita. Il filmato sconvolge Sara, sia perché riapre le sue stesse ferite, sia perché la sua coscienza ne risulta turbata e smossa: non può far finta di nulla e non agire. Dopo alcuni giorni, una ragazza, Alba, viene ritrovata morta in un lago vicino: suicidio. Ma Sara riconosce in Alba la ragazza della violenza e decide di agire. Il video scompare dall’archivio dell’agenzia, la polizia non intende riaprire le indagini soltanto basandosi sulle sue parole ed anche il fratello di Alba, dapprima fiducioso, ad un certo punto pare non ritenere attendibile la testimonianza di Sara. E’ una battaglia durissima quella che la ragazza intraprende, una lotta contro un sistema che sembra continuamente screditarla e, man mano che la ricerca della verità e della giustizia avanza, la sua vita si pone sempre più in pericolo, perché la miseria umana che circonda Sara è troppa per una ragazza sola. Mai con in questo caso, è vietatissimo spoilerare il finale.

The screen è un romanzo adrenalinico, da leggere tutto d’un fiato, come piace a me. Magari alcune situazioni non risultano originalissime, ma Alessandro Pasquinucci è un giovane autore ed ha tutto il tempo per crescere: il talento indubbiamente c’è. Poi, se questo nuovo romanzo di Pasquinucci dovesse proprio piacere, sulla stessa lunghezza d’onda ci sono le due precedenti prove dell’autore, “Hypno” (2021) e “Alive” (2022). Buona lettura.


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