“#Disobbediente!” – Andrea Franzoso

Continua anche quest’anno, tutti i lunedì, per tutta l’estate, “Storie per ragazzi (…e non solo)”, una carrellata di libri per i più giovani, che possono avvincere, emozionare e far riflettere anche gli adulti. Si tratta di consigli per accompagnare le benedette vacanze scolastiche con gradevolissimi compagni d’avventura e per ricordare che i libri, quando non sono quelli dei prof., sanno sempre essere discreti ed autentici amici!

C’è una parola, a scuola, che spesso getta nello sconforto o quanto meno nella confusione gli insegnanti (una delle tante, forse): essa è “Orientamento”. Ebbene, quanto ho letto #Disobbediente! di Andrea Franzoso (in questa rubrica siamo ormai suoi fans) ho pensato subito: “Questo testo lo devo leggere con i miei alunni, in ottica orientativa!”.

#Disobbediente. Essere onesti è la vera rivoluzione è infatti una vera e propria chicca: un romanzo autobiografico all’interno della narrativa per ragazzi…la mia memoria spesso vacilla, ma non ne ricordo un altro.

Chi è dunque Andrea Franzoso e qual è la sua storia?

Da piccolo Andrea era obbediente, riservato, timido. Tanto che di fronte alla prepotenza non sapeva come reagire. Così, quando un gruppo di bulli lo prese di mira, preferì cambiare scuola pur di levarseli di torno. Andrea, poi, è cresciuto, ha studiato, ha lavorato sodo e dopo mille fatiche ed esperienze diverse (e non potete nemmeno immaginare quanto siano state diverse!) ha trovato la stabilità e un posto di lavoro in un’azienda pubblica. E proprio lì, tra i suoi superiori, ha incontrato nuovamente la prepotenza, incrociando la sua attività con l’azione di altri bulli, che approfittavano delle posizioni di vertice per imporre le loro regole, in barba alle leggi, e tessere i loro sporchi giochi di potere. Uno di questi, il presidente dell’azienda, rubava, utilizzando i soldi pubblici per spese personali, sotto gli occhi di molti colleghi che da anni fingevano di non vedere, per indifferenza o per paura. Questa volta Andrea, però, ha deciso di reagire e ha denunciato tutto, senza preoccuparsi delle conseguenze e delle ritorsioni, che inevitabilmente sono arrivate. Da quel giorno la sua vita è cambiata, ma nel modo più imprevedibile. Ha scoperto che non si può essere davvero liberi se non si è anche onesti, con se stessi, prima di tutto, e poi con gli altri. Ed ha scoperto pure che spesso il nemico più grande non è il bullo ma la paura: sconfitta quella, si apre per chi è onesto un universo di possibilità. 

Dunque, Andrea Franzoso in #Disobbediente ci parla della sua vita, che apparentemente sbanda da un’esperienza all’altra, senza un filo logico, ma in realtà ci racconta di un faro che ne illumina ogni scelta: la ricerca della felicità. Non però un sentimento astratto, ma ben radicato nel vissuto di ciascuno di noi attraverso quelle radici che si chiamano dignità personale, giustizia, onestà, senso civico, responsabilità, anche coraggio se si vuole, consapevolezza del bene e del giusto, rispetto per se stessi e per gli altri.

Oggi molti giovani sono “orientati” da un unico “valore”: ciò che risulta divertente, mentre tutto il resto, nel loro lessico, è definito “noioso”: ciò che non “diverte” infatti genera “noia”. Il divertimento viene prima di tutto. Andrea Franzoso con #Disobbediente, invece, ci dice che la vita è ben più complessa e ricca e che i percorsi per diventare ciò che si vuole veramente essere non sono mai facili o semplici o…divertenti. Tuttavia, la vita è un’avventura unica e straordinaria, che bisogna vivere gustandone ogni istante, piacevole o doloroso che sia. Questo, per me, è l’Orientamento che Andrea Franzoso ci offre con il racconto della sua esperienza di vita. Buona lettura.


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